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IMMIGRAZIONE

Politica e non Demagogia. Realtà e non Pregiudizi

A tutti coloro che hanno dato un giudizio o intendono farlo, sul tema dell'immigrazione, consiglio di leggere il dossier della Caritas Italiana (www.caritasitaliana.it).

Emergono realtà che aiutano a giudicare con maggior senso della verità e nel rispetto delle persone e di tutti noi.

C'è un trend che porterebbe in 5 anni a raddoppiare la presenza in Italia di stranieri.

Siamo il primo paese in Europa per flussi, Lombardia e Lazio in testa.

Il tasso di nascite in Italia da famiglie di immigrati si sta avvicinando a quello italiano, sotto la parità come è noto.

I Romeni sono al rimo posto e sono raddoppiati negli ultimi tre anni mentre i marocchini che 5 anni fa erano al primo posto ora sono al terzo dopo gli Albanesi.

Quindi non è dall'Africa o dall'Asia che arrivano i flussi maggiori di immigrati bensì dalla stessa Europa geopolitica.

siamo sicuramente un paese accogliente e tollerante rispetto alla media Europea, un Paese cuscinetto per tutta la Comunità Europea.
La nostra tolleranza che alle volte anzi spesso diviene indifferenza e che ha porta al degrado civico in cui il Bel Paese oggi vive, è anche uno dei motivi che rende l'Italia meta privilegiata per uomini e donne di paesi non troppo lontani da noi.

L'eccessivo peso legislativo e la complessità buracratica unita alla sua elefantiaca inerzia, hanno educato gli italiani in Italia a sopravvivere a questa giungla solo a parole legale.

La maggior parte degli italiani e stranieri vivono nei grandi centri urbani (Roma ha un numero di residenti pari alla somma delle prime 10 città italiane con i suoi 3 milioni di abitanti tra residenti e stranieri in regola).

In città si deve convivere con il traffico governato dalla legge del più prepotente e indifferente al prossimo, con il parcheggio in terza fila, delle raccomandazioni per evitare file interminabili agli sportelli e scoprire poì di non avere tutti i documenti necessari.....

La nostra è una legalità della sfiducia che presuppone la colpa prima ancora dell'accusa e questo si ripercuote su tutto.

Ogni cosa che un cittadino vuol fare deve prima attendere che si dimostri di essere "in regola" e quindi presentare carte su carte e per sistemi tecnologici non adeguati devono essere anche ripresentate continuamente per certificare ciò che lo era già in un altro ufficio.

Dai Notai alle Poste, siamo tutti visti come colpevoli e quindi non meritori di fiducia.

E in questo sistema è proprio il colpevole a trovarsi a proprio agio. Ecco allora che l'italiano viene educato alla logica della legge del più furbo.
Per sopravvivere non vale la meritocrazia e l'onestà ma la capacità di trovare la strada più veloce e breve con meno fatica.

Saltare la fila, fermarsi con l'auto nel punto più vicino e comodo, passare dalle entrate di "servizio", evitare la prassi e le regole per riuscire a sopravvivere e magari a essere meglio degli altri.

A questo educhiamo anche gli stranieri che arrivano nel nostro paese ed anzi attiriamo che già sa vivere con tale logica.

Vogliamo questo? Vogliamo vivere nella logica del sospetto in un mondo di paura?

buona fila a tutti

hotgpm

 
 
 
 
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